'il nostalgico e il nuovo'

15.10.2017 - 22.10.2017

PV 15.10.2017 - 16.00

Artelier, 
Via Bossi 12, 
6900 Lugano (CH)

 

 

 

 

 

 

(IT) In occasione della decima Biennale Dell’Immagine di ChiassoBorderlines, Città divise Città Plurali" Galleria Ramo è lieta di presentare “il nostalgico e il nuovo”.

Si tratterà di una collettiva di quattro artisti internazionali specializzati in fotografia e video, il cui titolo è un collegamento tra le opere dei artisti e la Biennale Dell’Immagine. La mostra esplora la nostalgia legata alle città vecchie e il continuo sviluppo dei nuovi centri urbani e come interagisce con i cittadini, turisti e emigrati. Con la loro interpretazione narrativa della corrente ‘new topographic’ degli anni 70, gli artisti emergenti esposti catturano un momento nostalgico del recente e lontano passato, contestualizzandolo con un intervento dal più vicino presente.

L’esposizione include 4 artisti, Fiona Struengmann, Giacomo Bonfante, Mirko Aretini e Simon Roberts. Questi artisti creano opere che generano nuove forme di vocabolario visivo che contraddicono la visione feticista di critici come Susan Sontag e Errol Morris dove l’immagine fotografica è un oggetto in sé, dando vita a un linguaggio contemporaneo che documenta e archivia l’interazione umana nell’ambiente urbano.

Ringrazio MC2 Gallery, Associazione Biennale dell’Immagine di Chiasso e Artelier

(EN) Galleria Ramo is pleased to participate as a commercial ‘project space’ in Lugano during this years Biennale dell’Immagine di Chiasso with a collective of local and international artists spanning from photography to video art. Presenting the works of Fiona Struengmann, Giacomo Bonfante, Mirko Aretini and Simon Roberts

In conjunction with the theme of the biennale, Borderlines, Città Divise / Città Plurali, Galleria Ramo presents a subplot, il nostalgico e il nuovo, exploring the nostalgia of the old cities and the continual development of new urban environment. Acting as storytellers like the ‘new topographic’ photographers of the 70’s, the emerging artists exhibited capture a nostalgic moment from a recent or further-a-foot past and contextualise it with an intervention from the present day. Creating works of art that generate a new form of visual vocabulary and grammar that differentiates itself from Susan Sontag’s or Erroll Morris’ feteshistic understanding of images as objects or things-in-themselves. Therefore creating a contemporary lexicon all for themselves. 

Special thanks to MC2 Gallery, Biennale dell’Immagine di Chiasso and Artelier.